Atelier Frammenti offre attività di Arteterapia Intermediale perchè chi crea lo fa attraverso differenti mezzi espressivi e canali di comunicazione.

Tre sono gli ambiti di interesse: l'Arteterapia, la FotoTerapia e la Videoterapia.
 
La ricerca e lo studio di nuovi approcci esperenziali è alla base della creazione di  processi che uniscono tradizione e innovazione.

Il fare si erge a protagonista rispetto al risultato e le categorie del giudizio si dissolvono in uno spazio e un tempo che ci riappartiene.

Arteterapia

L’ArteTerapia si avvale delle potenzialità offerte dalle varie forme d'arte come la pittura, la scultura, la danza, il teatro per esprimere pensieri, vissuti ed emozioni. Essa sfrutta la capacità, che possiede ogni persona di elaborare creativamente quelle sensazioni che non riesce a far emergere con le parole.
Attraverso l'azione creativa,  l’immagine interna diventa immagine esterna, visibile e condivisibile.
Il colloquio a seguito del processo aiuta la persona ad arrivare ad una comprensione 
più profonda di se stessa.


FotoTerapia 

La FotoTerapia è una modalità di lavoro che utilizza la fotografia come elemento per veicolare le emozioni, i sentimenti e i ricordi.
Le fotografie rendono le esperienze visibili e animano a nuove azioni simboliche.  
Uno dei modelli di riferimento è da attibuire alla psicologa e arteterapeuta canadese Judy Weiser, pioniera della FotoTerapia e delle tecniche ad essa collegata.
FotoTerapia e Arteterapia possono essere considerate due metodologie correlate, anche se talvolta molto distanti nel risultato o nel processo.


Videoterapia

Nella VideoTerapia la persona incontra e ri-vede un'immagine di se stessa (in movimento). Essa diventa l’interlocutore del soggetto in un processo di confronto.
La VideoTerapia
non è terapia filmata,
non è un laboratorio video.
La videoterapia può essere considerata come un 'evoluzione dello psicodramma. Nello psicodramma si lavora su un evento che svanisce nel momento in cui l'esperienza si esaurisce. 
In videoterapia l'evento filmato permette alla persona di vedersi, rivedersi ed elaborare nuove possibilità narrative.